Regolamento didattico del
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia


ARTICOLO 1   (Definizione degli obiettivi formativi)
ARTICOLO 2   (Ammissione al Corso di Laurea)

ARTICOLO 3   (Crediti formativi)
ARTICOLO 4   (Ordinamento didattico)
ARTICOLO 5   (Compiti didattici e procedure per la loro attribuzione)
ARTICOLO 6   (Tutorato)
ARTICOLO 7   (Obbligo di frequenza)
ARTICOLO 8   (Apprendimento autonomo)
ARTICOLO 9   (Programmazione didattica)
ARTICOLO 10 (Sbarramenti e decadenza)
ARTICOLO 11 (Verifica dell’apprendimento)
ARTICOLO 12 (Attività formative per la preparazione della prova finale)
ARTICOLO 13 (Esame di laurea)
ARTICOLO 14 (Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio)

ARTICOLO 15 (Riconoscimento della Laurea in Medicina conseguita presso Università estere)
ARTICOLO 16 (Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica)
ARTICOLO 17 (Formazione pedagogica del personale docente)
ARTICOLO 18 (Sito web del Corso di laurea)
ARTICOLO 19 (Norme transitorie)

 


ARTICOLO 1 (Definizione degli obiettivi formativi)

Il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (CLMMC) si articola in sei anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Il CLMMC si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:

1.                   dare agli studenti le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie all’esercizio della professione medica, avendo per ciò conseguito buoni livelli di autonomia professionale, decisionale ed operativa,

2.                   fornire gli strumenti metodologici e culturali necessari per la pratica della ricerca scientifica e della formazione permanente.

In particolare, ai fini indicati, il laureato specialista in Medicina e Chirurgia dovrà avere acquisito:

·                     la conoscenza dell'organizzazione biologica fondamentale ed i processi cellulari di base degli organismi viventi;

·                     la conoscenza dei processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo;

·                     la conoscenza dei meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare,

·                     la conoscenza delle nozioni fondamentali e la metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici;

·                     la conoscenza dell’organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel Corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento;

·                     la conoscenza delle caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonché i loro principali correlati morfo-funzionali;

·                     la conoscenza dei meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attività metaboliche;

·                     la conoscenza dei fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina;

·                     la conoscenza delle modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali;

·                     la conoscenza dei principali reperti funzionali nell'uomo sano;

·                     la conoscenza dei fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell’uso delle radiazioni, i principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche;

·                     la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali;

·                     la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa;

·                     la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull'evidenza;

·                     un’adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico;

·                     la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia d’interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l'impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità;

·                     la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento della persona e un’adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico-paziente, nell’importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all'informazione, all'istruzione e all'educazione sanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;

·                     la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici;

·                     la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell'apparato locomotore e di quello visivo, indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessitano dell'apporto professionale dello specialista;

·                     la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo;

·                     la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici d’ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sull’evidenza;

·                     l'abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali d’economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche;

·                     la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umani per quanto concerne l'evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli etici;

·                     l’abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all'interno della équipe sanitaria;

·                     la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della

·                     farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d'abuso;

·                     la conoscenza, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell'età neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano dell'apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;

·                     la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico e terapeutico), riguardanti la fertilità maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilità prenatale ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista;

·                     la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento all’utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici;

·                     la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l’uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;

·                     la capacità di riconoscere, nell'immediatezza dell'evento, le situazioni cliniche d’emergenza nell'uomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalità d’intervento nelle situazioni di catastrofe;

·                     la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunità locali;

·                     la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché un’adeguata esperienza nell’organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue dinamiche, alla bioetica, all'epistemologia della medicina, alla relazione e educazione del paziente, nonché verso le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;

·                     la conoscenza dello sviluppo della società multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica;

·                     un’approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina;

·                     un’adeguata esperienza nello studio indipendente e nell’organizzazione della propria formazione permanente e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e d’aggiornamento, la capacità di effettuare criticamente la lettura d’articoli scientifici derivante anche da una buona conoscenza di una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, che gli/le consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento;

·                     la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;

·                     un’adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo; in particolare, il laureato dovrà avere acquisito specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, dell’ostetricia e ginecologia, nonché delle specialità medico-chirurgiche, svolgendo, in modo integrato con le attività formative svolte presso le strutture assistenziali universitarie, anche attività formative professionalizzanti presso strutture esterne all'Università.

Il laureato/a magistrale dovrà inoltre:

·                     avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo all’inter-disciplinarietà della Medicina;

·                     avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psicofisico possibile.

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)

I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia svolgeranno l’attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici.

 

 

Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270

I criteri utilizzati nella trasformazione dl corso sono stati quelli di seguito riportati:

- adeguamento al curriculum europeo ed alla direttiva 75/363/CEE;

- valorizzazione della ventennale esperienza di rinnovamento dl curriculum degli studi medici effettuati sin dalla prima riforma della Tab. XVIII del 1986;

- aggiornamento degli obiettivi formativi in base alle nuove conoscenze ed esigenze dei moderni sistemi sanitari occidentali;

- adeguamento ed aderenza ai curricula europei;

- riallocazione dei Crediti f Formativi e dei settori scientifico.disciplinari secondo le nuove modalità previste dal DM 270/04;

- organizzazione generale degli ambiti che consenta la riduzione della frammentazione didattica e la migliore integrazione dei corsi.

 

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)

 

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I laureati devono aver dimostrato conoscenze e capacità di comprensione tali da consentirgli di elaborare e/o applicare idee originali, all’interno del contesto della ricerca biomedica e traslazionale. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Basi Scientifiche della Medicina

1) Conoscere la struttura e la funzionalità normale dell’organismo come complesso di sistemi biologici in continuo adattamento.

2) Saper interpretare le anomalie morfo-funzionali dell’organismo che si riscontrano nelle diverse malattie.

3) Saper individuare il comportamento umano normale e anormale.

4) Conoscere i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e dell’interazione tra l’uomo ed il suo ambiente fisico-sociale.

5) Conoscere i meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l’omeostasi dell’organismo.

6) Conoscere il ciclo vitale dell’uomo e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell’invecchiamento sull’individuo, sulla famiglia e sulla comunità.

7) Conoscere l’eziologia e la storia naturale delle malattie acute e croniche.

8) Conoscere l’epidemiologia, l’economia sanitaria e le basi del management della salute.

9) Conoscere i principi dell’azione dei farmaci ed i loro usi, e l’efficacia delle varie terapie farmacologiche.

10) Conoscere e saper attuare i principali interventi biochimici, farmacologici, chirurgici, psicologici, sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione e nelle cure di tipo terminale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, avere capacità di comprensione e abilità nel risolvere i problemi su tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi e interdisciplinari connessi al raggiungimento di ottime capacità cliniche atte alla complessità della cura ed alla salute della popolazione. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Capacità Cliniche

1) Saper eseguire correttamente una storia clinica adeguata, che comprenda anche aspetti sociali, come la salute occupazionale.

2) Essere in grado di realizzare un esame dello stato fisico e mentale.

3) Essere in grado di eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, saperne analizzare ed interpretare i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema.

4) Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate, allo scopo di salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull’evidenza.

5) Saper esercitare il corretto giudizio clinico per stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente.

6) Riconoscere ogni condizione che metta in pericolo imminente la vita del paziente.

7) Essere in grado di gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni.

8) Saper gestire i pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia.

9) Saper valutare correttamente i problemi della salute e saper consigliare i pazienti prendendo in considerazione fattori fisici, psichici, sociali e culturali.

10) Conoscere l’utilizzo appropriato delle risorse umane, degli interventi diagnostici, delle modalità terapeutiche e delle tecnologie dedicate alla cura della salute.

Salute delle Popolazioni e Sistemi Sanitari

1) Conoscere i principali fattori determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione.

2) Essere consapevole del ruolo importante dei determinanti della salute e della malattia e capacità a saper prendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, lesioni e incidenti, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità.

3) Conoscere lo stato della salute internazionale, delle tendenze globali nella morbidità e nella mortalità delle malattie croniche rilevanti da un punto di vista sociale, l’impatto delle migrazioni, del commercio e dei fattori ambientali sulla salute e il ruolo delle organizzazioni sanitarie internazionali.

4) Avere la consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità di altro personale sanitario nel provvedere le cure sanitarie agli individui, alle popolazioni e alle comunità.

5) Acquisire la comprensione della necessità di una responsabilità collettiva negli interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la popolazione, ed un approccio multidisciplinare, che comprenda i professionisti sanitari e anche una collaborazione intersettoriale.

6) Conoscere l’organizzazione di base dei sistemi sanitari, che includa le politiche, l’organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi ed i principi di management efficiente della corretta erogazione delle cure sanitarie.

7) Dimostrare una buona comprensione dei meccanismi che sono alla base dell’equità all’accesso delle cure sanitarie, efficacia e qualità delle cure.

8) Saper fare un uso corretto dei dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali, della demografia e dell’epidemiologia nelle decisioni sulla salute.

9)Conoscere le basi per poter assumere corrette decisioni, quando necessario, nelle problematiche relative alla cura della salute.

Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Pensiero Critico e Ricerca scientifica

1) Dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo, creatività ed un atteggiamento orientato alla ricerca, nello svolgimento delle attività professionali.

2) Comprendere l’importanza e le limitazioni del pensiero scientifico basato sull’informazione ottenuta da diverse risorse, per stabilire la causa, il trattamento e la prevenzione della malattia.

3) Essere in grado di formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e critici (“problem solving”) e saper ricercare autonomamente l’informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita.

4) Identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del pensiero e della ricerca scientifica e sulla base dell’informazione ottenuta e correlata da diverse fonti.

5) Essere consapevole del ruolo che hanno la complessità, l’incertezza e la probabilità nelle decisioni prese durante la pratica medica.

6) Essere in grado di formulare delle ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi.

Valori Professionali, Capacità, Comportamento ed Etica

1) Saper identificare gli elementi essenziali della professione medica, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione.

2) Acquisire i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, e l’impegno a seguire metodi scientifici.

3) Conoscere che ogni medico ha l’obbligo di promuovere, proteggere e migliorare questi elementi a beneficio dei pazienti, della professione e della società.

4) Riconoscere che una buona pratica medica dipende strettamente dall’interazione e dalle buone relazioni tra medico, paziente e famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversità culturale e dell’autonomia del paziente.

5) Possedere la capacità di applicare correttamente i principi del ragionamento morale e di saper adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione della cura della salute e dalle nuove scoperte scientifiche.

6) Essere Coscienti del bisogno di un continuo miglioramento professionale con la consapevolezza dei propri limiti, compresi quelli della propria conoscenza medica.

7) Avere rispetto nei confronti dei colleghi e degli altri professionisti della salute, dimostrando ottima capacità ad instaurare rapporti di collaborazione con loro.

8) Avere la consapevolezza degli obblighi morali a dover provvedere alle cure mediche terminali, comprese le terapie palliative dei sintomi e del dolore.

9) Avere la consapevolezza dei problemi di tipo etico e medico nel trattamento dei dati del paziente, del plagio, della riservatezza e della proprietà intellettuale.

10) Acquisire la capacità di programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, e la capacità di adattarsi repentinamente ai cambiamenti.

11) Acquisire il senso di responsabilità personale nel prendersi cura dei singoli pazienti.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Capacità di Comunicazione

1) Ascoltare attentamente per comprendere e sintetizzare l’informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti.

2) Mettere in pratica le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e loro parenti, rendendoli capaci di prendere delle decisioni come partners alla pari.

3) Comunicare in maniera efficace con i colleghi, con la Facoltà, con la comunità, con altri settori e con i media.

4) Interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente.

5) Dimostrare di avere le capacità di base e gli atteggiamenti corretti nell’insegnamento verso gli altri.

6) Dimostrare una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con i pazienti e con la comunità.

7) Comunicare in maniera efficace sia a livello orale che in forma scritta.

8) Saper creare e mantenere buone documentazioni mediche.

9) Saper riassumere e presentare l’informazione appropriata ai bisogni dell’audience, e saper discutere piani di azione raggiungibili e accettabili che rappresentino delle priorità per l’individuo e per la comunità.

Capacità di apprendimento (learning skills)

I laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Management dell’Informazione

1) Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l’informazione sanitaria e biomedica dalle diverse risorse e database disponibili.

2) Saper raccogliere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati clinici.

3) Saper utilizzare la tecnologia associata all’informazione e alle comunicazioni come giusto supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio del livello sanitario.

4) Saper comprendere l’applicazione e anche le limitazioni della tecnologia dell’informazione.

5) Saper gestire un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi e miglioramento.


ARTICOLO 2 (Ammissione al Corso di Laurea)

a) Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)

I pre-requisiti richiesti allo studente che si vuole immatricolare ad un corso di laurea in medicina dovrebbero comprendere: buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi, abilità ad acquisire autonomamente nuove conoscenze ed informazioni riuscendo a valutarle criticamente (Maastricht, 1999). Oltre alle conoscenze scientifiche utili per l’andamento del primo anno di corso, vi dovrebbero quindi essere anche buone attitudini e valide componenti motivazionali, importanti per la formazione di un “buon medico” che sappia relazionarsi correttamente con le responsabilità sociali richieste dalle Istituzioni. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale.

b) Programmazione degli accessi

Il numero di studenti ammessi al CLMMC è programmato in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell'Advisory Committee on Medical Training dell'Unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateneo e dalla Facoltà. Il numero

programmato d’accessi al primo anno di corso è definito ai sensi delle vigenti norme in materia di accesso ai corsi universitari.

 

 


ARTICOLO 3 (Crediti formativi)

L'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento d’ogni attività formativa prescritta dall'ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è il credito formativo universitario (CFU). Il CLMMC prevede 360 CFU complessivi, articolati in sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CTP, crediti di tirocinio professionalizzante).

Ad ogni CFU corrisponde un impegno studente di 25 ore di cui di norma:
per le materie di base 12,5 ore di lezione;
per le materie cliniche 8 ore di lezione frontale oppure 12 ore di didattica teorico-pratica.

Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono 25 ore di lavoro per lo studente comprensivi di attività professionalizzante con guida del docente su piccoli gruppi all’interno della struttura di riferimento e/o del territorio e di rielaborazione individuale delle attività apprese.

Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, comprensive

a.                   delle ore di lezione,

b.                   delle ore di attività didattica tutoriale svolta in laboratori, reparti assistenziali, ambulatori, day hospital, studi di medici di medicina generale, strutture sanitarie residenziali.

c.                   delle ore di seminario,

d.                   delle ore spese dallo studente nelle altre attività formative previste dall'ordinamento didattico

e.                   delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione.

Per ogni corso d’insegnamento, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata dal CCLMMC.

I crediti corrispondenti a ciascun corso d’insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame, o colloquio o test di valutazione.  I crediti acquisiti hanno valore per un massimo di 6 ripetizioni di anno nell’intero corso di studio.

La commissione tecnico pedagogica del CCLMMC, valuta la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi e sottopone al consiglio eventuali situazioni d’incoerenza.

 

 


ARTICOLO 4 (Ordinamento didattico)

Il CCLMMC ed il Consiglio di Facoltà (CdF), per le rispettive competenze, definiscono l'ordinamento didattico, nel rispetto della legge vigente, che prevede, per il CLMMC, l'articolazione in attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello studente, finalizzate alla prova finale. Ciascun’attività formativa si articola in ambiti disciplinari, costituiti dai corsi ufficiali, ai quali afferiscono i settori scientifico-disciplinari pertinenti.

Al presente Regolamento è allegato:

·                      il piano degli studi con i relativi esami;

·                      l’elenco degli insegnamenti, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell’eventuale articolazione in moduli, nonchè delle attività formative;

·                      gli obbiettivi formativi specifici, i crediti e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra attività formativa;

·                      la tipologia delle forme didattiche, degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti;

·                      le disposizioni sui passaggi di Corso di Laurea e sull’abbreviazione dei corsi.

La modifica degli allegati, compreso il curriculum degli studi, è approvata dal singolo Consiglio di Corso di Laurea Magistrale a maggioranza dei presenti e non comporta decadenza del presente regolamento.

a) Corsi d‘insegnamento ed esami

L'ordinamento didattico definisce:

·                     gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari ed individua le forme didattiche più adeguate per il loro conseguimento, articolando le attività formative in corsi d’insegnamento.

·                     il numero d’esami che occorre sostenere per accedere all'esame di laurea, che deve essere non superiore a 36, escluso l’esame di tirocinio.

Qualora nello stesso corso siano affidati compiti didattici a più di un docente, è prevista la nomina di un coordinatore, designato dal CCLMMC su proposta del presidente del consiglio tra i professori del corso a tempo pieno. Il coordinatore di un corso, in accordo con la commissione tecnico pedagogica esercita le seguenti funzioni:

·                     rappresenta per gli studenti la figura di riferimento del corso;

·                     propone alla commissione tecnico pedagogica l’attribuzione di compiti didattici a docenti e tutori, con il consenso dei docenti, in funzione degli obiettivi didattici propri del corso;

·                     propone alla commissione tecnico pedagogica la distribuzione dei tempi didattici concordata fra i docenti del proprio corso;

·                     coordina la preparazione delle prove d’esame;

·                     presiede, di norma, la commissione d’esame del corso da lui coordinato e ne propone la composizione;

·                     è responsabile nei confronti del CCLMMC della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il corso stesso.

b) Tipologia delle forme d‘insegnamento

All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme d’attività d’insegnamento come segue:

Lezione ex-cathedra

Si definisce "lezione ex-cathedra" (d'ora in poi "lezione") la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il corso di studio, effettuata da un professore o ricercatore universitario confermato, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.

Seminario

Il "seminario" è un’attività didattica che ha le stesse caratteristiche della lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più professori di ruolo o ricercatori, anche d’ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, è annotata nel registro delle lezioni. Sono riconosciute come attività seminariali anche le conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell'ambito degli insegnamenti clinici. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze.

Didattica tutoriale

Le attività di didattica tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di studenti; tale attività didattica è coordinata da un docente-tutore, il cui compito è quello di facilitare gli studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale d’azioni (gestuali e relazionali) nel contesto d’esercitazioni pratiche e/o d’internati in ambienti clinici, in laboratori ecc. Per ogni occasione d’attività tutoriale, il CCLMMC definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento è verificato in sede d’esame. Il CCLMMC nomina i docenti-tutori, nel documento di programmazione didattica.

Attività didattiche elettive (ADE)

Il CCLM, su proposta della commissione tecnico pedagogica e dei docenti, organizza l'offerta d’attività didattiche opzionali, realizzabili con lezioni ex-cathedra, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in "percorsi didattici omogenei", fra i quali lo studente esercita la propria eventuale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 8 CFU da documentare con certificazione. Il calendario delle attività didattiche elettive è pubblicato prima dell'inizio dell'anno accademico, insieme al calendario delle attività didattiche obbligatorie.

Fra le attività elettive s’inseriscono anche internati elettivi svolti in laboratori di ricerca o reparti clinici. Il CCLMMC definisce gli obiettivi formativi che le singole attività elettive si prefiggono.

Per ogni attività didattica elettiva istituita, il CCLMMC nomina un responsabile al quale affida il compito di valutare, con modalità definite, l'impegno posto da parte dei singoli studenti nel conseguimento degli obiettivi formativi definiti.

Ogni studente sceglie autonomamente le ADE tra le offerte didattiche. Le ADE vanno svolte in orari tali da non interferire con le altre forme di attività didattica.

L’acquisizione dei crediti attribuiti alle ADE avviene solo con una frequenza del 100%. Esse possono essere organizzate durante l’intero arco dell’anno, anche al di fuori dei periodi di attività didattica.  Le ADE svolte, con i relativi crediti e la valutazione, sono registrate a cura del Docente su apposito libretto-diario, oltre apposita certificazione da consegnare in segreteria studenti.

Il calendario delle attività didattiche elettive viene pubblicato prima dell’inizio dell’anno accademico, o in ogni caso di ciascun periodo didattico, insieme al calendario delle attività didattiche obbligatorie.

La valutazione delle singole attività didattiche elettive svolte dallo Studente è presa in considerazione nell’attribuzione del voto dell’esame finale del corso che ha organizzato le rispettive attività didattiche elettive.

La frequenza alle ADE è obbligatoria e può dar titolo per l’assegnazione della tesi.

ADE

ORE

CFU

Seminario/tutoriale monodisciplinare

2

0,20

Seminario/tutoriale monodisciplinare

> 2

0,25-0,30

Internato elettivo

25

1

Corso monografico

Minimo 5

0,50

Fra le ADE non sono comprese le partecipazioni a Convegni e Congressi.

 

Attività formative professionalizzanti

Durante le fasi dell'insegnamento clinico (oppure dopo il loro completamento) lo studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, dell’ostetricia e ginecologia, nonché delle specialità mediche e chirurgiche. A tale scopo, lo studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali identificate dal CCLMMC e nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 60 CFU (CTP, crediti di tirocinio professionalizzante).

L'attività professionalizzante pre-laurea può volgersi altresì presso le strutture sanitarie territoriali o presso gli ambulatori di Medici di Medicina Generale mediante apposite convenzioni.

Il tirocinio obbligatorio è una forma d’attività didattica tutoriale che comporta per lo studente l'esecuzione d’attività pratiche con ampi gradi d’autonomia, a simulazione dell'attività svolta a livello professionale.

In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un docente-tutore. Le funzioni didattiche del docente-tutore al quale sono affidati studenti che svolgono l'attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la didattica tutoriale svolta nell'ambito dei corsi d’insegnamento.

La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione, con modalità stabilite dal CCLMMC.

Il CCLMMC può identificare strutture assistenziali non universitarie presso le quali può essere condotto, in parte o integralmente il tirocinio, dopo valutazione ed accreditamento della loro adeguatezza didattica da parte della commissione tecnico pedagogica

 

Corso di lingua inglese

Il CCLMMC predispone un corso di lingua inglese che consenta agli studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti biomedici e di comunicare con i pazienti e con il personale sanitario nei paesi anglofoni. In aggiunta al corso di lingua inglese, il CCLMMC può offrire agli studenti la disponibilità di un laboratorio linguistico dotato di materiale didattico interattivo adeguato a conseguire gli stessi obiettivi.

Il CCLMMC affida lo svolgimento del corso di lingua inglese ad un professore di ruolo o ricercatore del settore scientifico-disciplinare L-LIN/12. In alternativa, il CCLMMC richiede la stipula di un contratto, di norma con un docente preferibilmente di lingua-madre inglese ed esperto in discipline bio-mediche.

Preparazione della tesi di laurea

Lo studente ha a disposizione 18 CFU da dedicare alla preparazione della tesi di laurea e della prova finale d’esame. Il presente Regolamento esplicita le norme che il CCLMMC prevede per la conduzione del lavoro di tesi (articoli 12 e 13).

 


ARTICOLO 5 (Compiti didattici e procedure per la loro attribuzione)

I compiti didattici sono attribuiti a:

a.                   professori di ruolo, ordinari, straordinari o associati nonché ricercatori confermati: possono svolgere tutte le attività didattiche considerate nel corso di laurea;

b.                   ricercatori non confermati: tutte le attività didattiche considerate nel corso di laurea, tranne le lezioni ex-cattedra alla cui preparazione potranno però collaborare con un professore di ruolo;

c.                   personale di riconosciuta qualificazione nel settore formativo specifico: dietro proposta dei docenti di un corso, il CCLMMC può proporre annualmente alle Facoltà, per lo svolgimento del compito di docente-tutore, anche personale di riconosciuta qualificazione didattica, eventualmente previsto nelle convenzioni con strutture sanitarie non universitarie per l’attività formativa teorico-pratica o professionalizzante (ex art. 25, penultimo comma ed art. 27 DPR 382/80). La Facoltà delibera il riconoscimento dell'incarico.

Ai fini della programmazione didattica il CdF, su proposta del CCLMMC:

1.                   ratifica la finalità formativa e gli obiettivi generali consoni con il profilo professionale del laureato magistrale in Medicina e Chirurgia, per una valutazione integrata delle proprie risorse didattiche e scientifiche;

2.                   approva il curriculum degli studi coerente con la propria finalità;

3.                   ratifica – nel rispetto delle competenze individuali – l’attribuzione ai singoli docenti dei compiti didattici necessari al conseguimento degli obiettivi formativi essenziali del "core curriculum", fermo restando che l’attribuzione di compiti didattici individuali ai docenti non identifica titolarità disciplinari di corsi d'insegnamento.

Il CCLMMC istituisce una Commissione tecnico pedagogica. La commissione tecnico pedagogica è presieduta dal Presidente del corso di laurea ed è costituita da altri sei docenti scelti dal Consiglio stesso tra i coordinatori di corso integrato, uno per ogni anno di corso. Per la risoluzione di problemi specifici, in relazione alle necessità formative e alle risorse del corso di laurea, il Presidente, sentito il Consiglio, potrà inserire altri membri scelti da tra docenti o professionisti qualificati, in base alle loro competenze tecniche specifiche in ambito didattico e pedagogico, o studenti. Le funzioni svolte dai componenti della commissione tecnico pedagogica sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti la didattica.

La commissione tecnico pedagogica, consultati i coordinatori dei corsi integrati ed i docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni:

1.                   identifica gli obiettivi formativi del "core curriculum" e attribuisce loro i crediti formativi, in base all’impegno temporale complessivo richiesto agli studenti per il loro conseguimento;

2.                   aggrega gli obiettivi formativi nei corsi d’insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del CCLMMC;

3.                   ratifica con il consenso degli interessati, le afferenze ai corsi d’insegnamento dei professori e dei ricercatori, tenendo conto delle necessità didattiche del CCLMMC, delle appartenenze dei docenti ai settori scientifico-disciplinari, delle loro propensioni e del carico didattico individuale;

4.                   pianifica con i coordinatori, e di concerto con i singoli docenti, l’assegnazione ai professori e ai ricercatori dei compiti didattici specifici, finalizzati al conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun corso, garantendo nello stesso tempo l’efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali;

5.                   individua con i docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico - formativi;

6.                   organizza l’offerta d’attività didattiche elettive e ne propone al CCLMMC l’attivazione

La commissione tecnico pedagogica, inoltre:

·                     discute con i docenti la modalità di preparazione delle prove – formative e certificative – di valutazione dell’apprendimento, coerentemente con gli obiettivi formativi prefissati;

·                     organizza il monitoraggio permanente di tutte le attività didattiche con la valutazione di qualità dei loro risultati, anche attraverso le valutazioni ufficialmente espresse dagli studenti;

·                     promuove iniziative d’aggiornamento didattico e pedagogico dei docenti;

·                     organizza un servizio permanente di tutoraggio degli studenti, al fine di facilitarne la progressione negli studi.

 


 

ARTICOLO 6 (Tutorato)

Il tutore è un docente al quale il singolo studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera universitaria. Tutti i docenti e ricercatori del CCLMMC sono tenuti a rendersi disponibili per svolgere le mansioni di tutore. Il CCLMMC istituisce una Commissione permanente per il tutorato con compiti propositivi in relazione alle necessità identificate e di verifica dell’efficienza. Le proposte della commissione saranno in linea con gli obbiettivi del corso di laurea e della facoltà nell’ambito del coordinamento e lo sviluppo degli studi della facoltà stessa. L’attività della Commissione sarà oggetto di valutazione da parte della commissione tecnico pedagogica e quindi del CCLMMC.

 


ARTICOLO 7 (Obbligo di frequenza)

Lo studente è tenuto a frequentare le attività didattiche formali, non formali, professionalizzanti, del CLMMC al massimo 4500 ore nei sei anni di corso.

La frequenza è verificata dai docenti adottando le modalità d’accertamento stabilite dal CCLMMC, su indicazione della commissione tecnico pedagogica. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un corso d’insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. L’attestazione di frequenza viene apposta sul libretto dello studente dal coordinatore del corso oppure dall'ufficio segreteria studenti, sulla base degli accertamenti effettuati dai docenti.

Lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza per tutte le ore previste per ciascun corso ufficiale, salvo essere giustificate e accettate dal Coordinatore del Corso Integrato da opportuna documentazione e non oltre il 25% del totale delle stesse, di un determinato anno, nel successivo anno accademico è iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai soli corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione.

Coloro i quali abbiano ottenuto l’attestazione di frequenza per un numero d’ore inferiore a quello previsto per ciascun corso integrato, ma comunque superiore o uguale al 75 % di esso, potranno recuperare le ore di mancata frequenza nell’ambito d’attività didattiche supplementari identificate dal coordinatore del corso integrato stesso, prima di sostenere l’esame.

E’ possibile richiedere eccezionalmente l’esenzione dalla frequenza per gravi e documentati problemi familiari o di salute; in caso di malattia la relativa documentazione dovrà essere rilasciata da idonea struttura del SSN. La richiesta di esonero deve essere presentata tempestivamente alla Presidenza del CCL di appartenenza e deve avere il parere favorevole congiunto del Preside di Facoltà e del Presidente del Corso di Laurea.

 

 


ARTICOLO 8 (Apprendimento autonomo)

Il CCLMMC garantisce agli studenti la disponibilità di un numero d’ore non inferiore a 4500 nei sei anni di corso, completamente libere da attività didattiche condotte alla presenza dei docenti, onde consentire loro di dedicarsi all'apprendimento autonomo e guidato.

Le ore riservate all'apprendimento sono dedicate:

·                     alla utilizzazione individuale, o nell'ambito di piccoli gruppi, in modo autonomo e/o dietro indicazione dei docenti, dei sussidi didattici messi a disposizione dal CLMMC per l'autoapprendimento e per l'autovalutazione, al fine di conseguire gli obiettivi formativi prefissi. I sussidi didattici (testi, simulatori, manichini, audiovisivi, programmi per computer, etc.) saranno collocati, nei limiti del possibile, in spazi gestiti da personale della Facoltà;

·                     all'internato presso strutture universitarie scelte dallo studente, inteso a conseguire particolari obiettivi formativi;

·                     allo studio personale, per la preparazione degli esami.

 


ARTICOLO 9 (Programmazione didattica)

Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la prima settimana d’ottobre. L'iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire entro il 10 ottobre. Prima dell'inizio dell'anno accademico e con almeno settanta giorni d’anticipo sulla data d’inizio dei corsi il CCLMMC approva e pubblica il documento di programmazione didattica predisposto dal Presidente, coadiuvato dalla commissione tecnico pedagogica, nel quale sono definiti:

1.                   il piano degli studi del CCLMMC;

2.                   le sedi delle attività formative professionalizzanti e del tirocinio post-laurea;

3.                   le attività didattiche elettive;

4.                   il calendario delle attività didattiche, delle sessioni d’esame e dei periodi per le sedute di laurea;

5.                   i programmi dei singoli corsi;

6.                   i compiti didattici attribuiti a docenti e tutori.

Il CCLMMC propone al CdF l’utilizzazione delle risorse finanziarie, con particolare riferimento alla destinazione ed alla modalità di copertura dei ruoli di professore e di ricercatore.

 


ARTICOLO 10 (Sbarramenti e decadenza)

È consentito il passaggio da un anno al successivo esclusivamente agli studenti che, al termine della sessione d’esami di settembre o, comunque, prima dell'inizio dei corsi del 1° semestre, abbiano conseguito, mediante esito positivo dei relativi esami,  un numero totale di crediti pari ad almeno il 50% dei crediti acquisibili in quell'anno ed il 100% di quelli acquisibili negli anni di corso precedenti.

Lo studente che, pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai corsi previsti dal piano di studio per un determinato anno di corso, non abbia i requisiti di cui al comma precedente è iscritto allo stesso anno con la qualifica di "fuori corso", senza obbligo di frequenza.

Restano valide tutte le altre situazioni di decadenza dalla qualità di studente riportate dall’art 33 del Regolamento didattico d’Ateneo (DR no 3676 del 13.09.2001).

Propedeuticità esami
Per poter sostenere Biologia e genetica (I anno II semestre) e Biochimica e biologia molecolare (II anno II sem.) è necessario aver superato Propedeutica biochimica (I anno I sem);
per poter sostenere Fisiologia e biofisica (II anno II sem.) è necessario aver superato Fisica e propedeutica biofisica (I anno I sem.), Biologia e genetica (I anno II sem.), Biochimica e biologia molecolare (II anno II sem.) e Anatomia umana (II anno I sem.);
per poter sostenere Patologia generale e fisiopatologia (III anno I sem.) aver superato Fisiologia e biofisica (II anno II sem.);


per poter sostenere Semeiotica e metodologia clinica e Anatomia patologica (III anno I sem.) aver superato Patologia generale e fisiopatologia (III anno I sem.);

per poter sostenere gli esami di Medicina Interna , Chirurgia Generale ed Emergenze Medico-Chirurgiche I e II aver superato Farmacologia.


ARTICOLO 11 (Verifica dell’apprendimento)

Il CCLMMC, su indicazione della commissione tecnico pedagogica, stabilisce le tipologie ed il numero delle prove d’esame necessarie per valutare l'apprendimento degli studenti nonché, su proposta dei coordinatori dei corsi, la composizione delle relative commissioni. Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei Corsi ufficiali stabiliti dall'ordinamento e non deve comunque superare il numero di 36 nei sei anni di corso.

La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi d’apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti determinati; le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare con un giudizio d’idoneità o a quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.

Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività.

Le sessioni d’esame sono fissate in tre periodi: 1a sessione nei mesi gennaio-febbraio, 2a sessione nei mesi giugno-luglio, 3a sessione nel mese di settembre. Le date d’inizio e di conclusione delle tre sessioni d'esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le date d’inizio degli appelli, distanziate di almeno dieci giorni. Il numero minimo degli appelli è fissato in due per ogni sessione d’esame. Eventuali appelli straordinari d’esame sono stabiliti dalla programmazione didattica.

La Commissione d’esame è costituita da almeno due docenti di ruolo ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore del corso integrato. Nel caso d’assenza di uno o più componenti di una Commissione alla data di un appello d’esame, il Presidente della commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con i membri supplenti della stessa.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame:

·                     prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione d’obiettivi cognitivi);

·                     prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali).

 


ARTICOLO 12 (Attività formative per la preparazione della prova finale)

Lo Studente ha a disposizione 18 crediti finalizzati alla preparazione della tesi di laurea presso strutture universitarie cliniche o di base.

La tesi di laurea può essere richiesta a partire dalla fine del IV anno di corso, e comunque non meno di 12 mesi dalla data presunta di laurea. Lo studente è tenuto a presentare una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione).

Ciascun docente potrà assegnare per singolo anno accademico  un numero  di tesi non superiore a quattro.

L’argomento di tesi potrà essere assegnato anche da due docenti, uno dei quali di area pre-clinica nel caso sia previsto l’impiego di esperienze di pertinenza delle discipline di base. In questi casi i due docenti saranno entrambi relatori.

Nell’assegnazione della tesi il docente / i docenti dovrà / dovranno approntare un apposito modulo sul  quale siano riportati in maniera chiara ed esaustiva i seguenti dati :

·                      Titolo

·                      Presentazione del disegno e degli obiettivi che si intende perseguire

·                      Eventuali tecniche che verranno utilizzate in uno ai laboratori e/o reparti dove verrà svolto il lavoro

·                      Metodi  innovativi

·                      Casistica adeguata per rispondere in maniera significativa alla problematica oggetto della tesi, ovvero  presentazione di un caso clinico particolare.

Al modulo di assegnazione della tesi deve essere allegato il programma di utilizzazione dei 18 CFU, con la indicazione dei periodi di "Internato di Laurea". Quest’ultimo dovrà essere autorizzato dal Direttore della Struttura e svolto al di fuori dell’orario dedicato alle attività didattiche ufficiali .

L’intera documentazione deve essere sottoposta alla preventiva valutazione della CTP e successivamente depositata in Segreteria.

L’internato all’estero può, su richiesta, essere computato ai fini del tirocinio per la preparazione della tesi.

 


ARTICOLO 13 (Esame di laurea)

L’esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o due relatori; può essere prevista la figura di un docente correlatore.

Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea, lo studente deve:

·                     aver seguito tutti i corsi ed avere superato i relativi esami;

·                     avere ottenuto, complessivamente 360 CFU articolati nei sei anni di corso;

·                     avere consegnato alla segreteria studenti:

a.                                           domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea;

b.                                           una copia della tesi almeno 10 giorni prima della seduta di laurea

Il CLMMC, nell’ambito della programmazione didattica, indica i periodi in cui si terranno le sedute di laurea.

Il voto di laurea è espresso in centodecimi ed alla votazione contribuiscono i seguenti punteggi:

1.                                           la media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari, al fine di valutare adeguatamente il peso che le singole attività didattiche hanno nella formazione complessiva del laureando.
Tale punteggio sarà calcolato secondo la seguente formula:
(V x C) x 104/( C x 30)
dove:
∑ (V x C) rappresenta la sommatoria dei prodotti del voto d’ogni singolo esame per il numero di CFU acquisiti dallo studente con quell’esame;
C rappresenta la sommatoria dei CFU associati alle attività formative di base e caratterizzanti oggetto di verifiche certificative con votazione.

fino a 104 punti

2.                                           punti attribuiti dalla commissione di laurea per tesi svolte con la collaborazione dei docenti di area preclinica

Fino a 3 punti

3.                                           punti attribuiti dalla commissione di laurea in sede di discussione della tesi

fino a 8 punti

4.                                           punti attributi per la durata degli studi solo agli studenti che si laureano in corso

3 punti

5.                                           punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0.2 punto per lode)

fino a 2 punti

6.                                           stage Erasmus  1 punto ogni trimestre

fino a 2 punti

7.                                           Per la partecipazione ad almeno 3 Progress test

1 punto

Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti di tutte le voci ed  è arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino. La lode può essere attribuita con parere unanime della commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale uguale o maggiore di 113.


ARTICOLO 14 (Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio)

Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Medicina e Chirurgia d’altre sedi universitarie dell’Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCLMMC, previo esame del curriculum trasmesso dall’Università d’origine e dei programmi dei corsi in quell’università accreditati. L’accettazione delle richieste di trasferimento in entrata avverrà previa valutazione delle motivazioni addotte.

In ogni caso non sono ammessi per trasferimento studenti iscrivibili al VI anno fuori corso.

Per il riconoscimento degli studî compiuti presso corsi di laurea in Medicina di paesi extra-comunitari, il CCLMMC dà incarico ad una commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d'origine. I crediti acquisiti perdono comunque la loro validità se lo studente ha interrotto per 10 anni consecutivi il corso di studio. Sentito il parere della commissione, il CCLMMC riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento.

I crediti conseguiti da uno studente che si trasferisca al CLMMC da altro corso di laurea della stessa o di altra università possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso da un’apposita commissione, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell'ordinamento didattico del CLMMC.

Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il CLMMC dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei sei anni di corso, adottando il criterio che stabilisce che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo del 50% dei crediti dell’anno in corso. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal CCLMMC.

Qualsiasi trasferimento o passaggio di studenti da altri Atenei o nell'ambito dello stesso Ateneo devono avere una giusta motivazione ed il parere sia del Consiglio del Corso di Laurea accettante sia di quello di provenienza nonchè il parere definitivo del Consiglio di Facoltà.


ARTICOLO 15 (Riconoscimento della Laurea in Medicina conseguita presso Università estere)

I CCLMMC può esprimere, su richiesta delle Autorità accademiche, parere di congruità per il riconoscimento della laurea in Medicina e Chirurgia rilasciata da Università estere, avvalendosi dell’ausilio degli uffici amministrativi dell’Ateneo per ottenere gli strumenti necessari per il giudizio.


ARTICOLO 16 (Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica)

Il CLMMC è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione essenzialmente riguardante:

·                     l’efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche,

·                     la qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli studenti,

·                     la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica

·                     l’efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli studenti,

·                     il rispetto da parte dei Docenti delle deliberazioni del CCL,

·                     la performance didattica dei Docenti nel giudizio degli studenti,

·                     la qualità della didattica, con particolare riguardo all'utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi,

·                     il rendimento scolastico medio degli studenti, determinato in base alla regolarità del curriculum ed ai risultati immediati e a distanza nel loro percorso scolastico,

·                     l'organizzazione dell'assistenza tutoriale agli studenti,

Il CLMMC, in accordo con il Nucleo di valutazione dell’Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati.

La valutazione dell’impegno e delle attività didattiche espletate dai docenti è portato a conoscenza dei singoli docenti, discussa in CCLMMC e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse.

Il CCLMMC, inoltre, può programmare ed effettuare, anche in collaborazione con corsi di laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione dell’efficacia degli insegnamenti ed alla capacità degli studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi.

 


ARTICOLO 17 (Formazione pedagogica del personale docente)

Il CCLMMC potrà organizzare periodicamente, almeno una volta ogni due anni, iniziative d’aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione e sulle metodologie didattiche e valutative per i suoi docenti di ogni livello. La partecipazione a tali iniziative costituisce titolo per la certificazione dell’impegno didattico dei docenti e per la valutazione dell’efficienza didattica del corso di laurea. Quest’attività è promossa e coordinata dalla commissione tecnico pedagogica del CLMMC.

 


ARTICOLO 18 (Sito web del Corso di laurea)

Il CLMMC predispone un sito WEB contenente tutte le informazioni utili agli studenti ed al personale docente e cura la massima diffusione del relativo indirizzo. Nelle pagine WEB del CLMMC, potranno essere comunque disponibili per la consultazione pagine aggiornate riguardanti:

·                     l'ordinamento didattico,

·                     la programmazione didattica, contenente il calendario di tutte le attività didattiche programmate, i programmi dei corsi corredati dell'indicazione dei libri di testo consigliati, le date fissate per gli appelli di esame di ciascun corso, il luogo e l'orario in cui i singoli docenti sono disponibili per ricevere gli studenti,

·                     il regolamento didattico;

·                     eventuali sussidi didattici on-line per l’autoapprendimento e l’autovalutazione.

 


ARTICOLO 19 (Norme transitorie)

Gli studenti già iscritti al Corso di Laurea possono optare per il nuovo Ordinamento.

Il CCLM e il Consiglio di Facoltà per le rispettive competenze, sulla base di precostituite tabelle di equipollenza e della equivalenza ore-crediti, esaminati i curricula degli studenti, delibera le modalità di passaggio dal vecchio al nuovo Ordinamento, incluso il riconoscimento dell’attività clinica svolta.